A fianco della Repubblica Popolare cinese! Contro l’attacco delle forze filoimperialiste a Hong Kong

Ripreso dal sito  www.lacinarossa.net

30 settembre 2014

Proprio quando le autorità locali di Hong Kong, in pieno accordo con la direzione del PCC, avevano presentato un piano per l’introduzione del suffragio universale rispetto alle elezioni locali previste a Hong Kong per il 2017, le forze anticomuniste locali e internazionali hanno scatenato il loro cinico controprogetto teso a cercare di seminare il caos nella metropoli cinese, come avvenne a Kiev e Caracas.

Dopo aver tentato pochi mesi fa di occupare con la forza una caserma delle forze armate cinesi collocata a Hong Kong, alcuni giorni fa le forze anticomuniste avevano effettuato in modo premeditato una nuova mossa avventuristica, procedendo all’occupazione con la forza degli edifici delle autorità politiche locali e minacciando apertamente di voler allargare il loro progetto preinsurrezionale anche ad altre aree della città.

Dopo che i leader anticomunisti avevano respinto più volte gli inviti delle autorità politiche locali ad abbandonare pacificamente gli edifici pubblici occupati, le manifestazioni sono continuate da parte dei controrivoluzionari, ben organizzati e ispirati, anche dal precedente di piazza Maidan a Kiev, che vide all’opera all’inizio del 2014 i neonazisti ucraini e la CIA.

Si tratta delle stesse soggettività politiche che avevano appoggiato contro i “rossi” di Pechino l’imperialismo occidentale anche nella fase finale della sua lunga occupazione della città cinese, durata dal 1841 (dalla prima famigerata “guerra dell’oppio” britannica) fino al 1997; di forze anticomuniste il cui principale obiettivo risulta quello di scatenare il caos e il disordine a Hong Kong in modo tale da colpire la Cina Popolare, e il PCC cinese.

Si tratta di piani e finalità ben graditi ai circoli dirigenti di Washington e della borghesia mondiale.

Non è certo casuale che uno dei fondatori del movimento anticomunista che sta agitandosi attualmente a Hong Kong, Chan Kin-Man, abbia anche un dottorato in filosofia all’università statunitense di Yale, e che un altro leader della protesta sia il cardinale cattolico Joseph Zem, che dipende direttamente dalla gerarchia ecclesiastica romana.

Non risulta pertanto casuale che fin dal 27 settembre i mass media borghesi abbiano subito manifestato la loro aperta simpatia per i presunti “combattenti della democrazia” (leggere: combattenti per l’imperialismo occidentale) di Hong Kong: per evidenti ragioni politiche e di classe invitiamo invece i comunisti e la sinistra antagonista a condannare le forze reazionarie operanti a Hong Kong, che stanno tentando e cercheranno anche in futuro di dare il loro contributo alla causa (spregevole) del capitalismo mondiale.

Redazione La Cina Rossa.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: