Estratti del discorso del compagno Xi Jinping a Davos: “La globalizzazione è una spada a due lame”. “La Cina è diventata la seconda economia mondiale grazie al Partito Comunista Cinese”

Ripreso dal sito  www.lacinarossa.net

 

“Erano i giorni migliori, erano i giorni peggiori.” Queste le parole usate dallo scrittore inglese Charles Dickens per descrivere il mondo all’indomani della Rivoluzione Industriale. Anche oggi viviamo in un mondo di contraddizioni. Da una parte, con l’incremento della ricchezza materiale e dei progressi scientifici e tecnologici, la civiltà umana si è sviluppata come mai nel passato. Dall’altra parte, ricorrenti conflitti regionali, sfide globali quali il terrorismo e i rifugiati, così come la povertà, la disoccupazione e la crescita del divario salariale si aggiungono alle incertezze del pianeta.

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Dobbiamo inoltre riconoscere che la globalizzazione economica è una spada a doppio-taglio. Quando l’economia globale è sottoposta a una pressione al ribasso, risulta difficile fare una torta dell’economia globale più grande. La globalizzazione potrebbe perciò ridursi a influire negativamente sui rapporti tra crescita e distribuzione, tra capitale e lavoro, e tra efficienza ed equità. Sia i paesi sviluppati che quelli in via di sviluppo hanno avvertito l’urto della crisi. Dobbiamo prendere seriamente in considerazione il fatto che voci contrarie alla globalizzazione abbiano disseminato insidie nel processo di globalizzazione economica.

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Dovremmo valorizzare la cultura della diligenza, della parsimonia e imprenditorialità e del rispetto del duro lavoro di tutti. La priorità dovrebbe essere affrontare la povertà, la disoccupazione, la crescita del divario tra i redditi e le preoccupazioni dei gruppi svantaggiati a promuovere equità e giustizia sociale. Fondamentale è proteggere l’ambiente e proseguire verso il progresso economico e sociale così da raggiungere l’equilibrio tra uomo e natura e tra uomo e società. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dovrebbe essere attuata per realizzare uno sviluppo equilibrato nel mondo intero.

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La Cina è diventata la seconda maggiore economia mondiale grazie a 38 anni di riforme e apertura. Il giusto cammino conduce a un futuro radioso. La Cina è arrivata lontano perché i cinesi, sotto la guida del Partito Comunista Cinese, hanno tracciato il cammino verso lo sviluppo che ha condotto la Cina alla situazione odierna.
Questo è un percorso basato sulla realtà cinese. La Cina negli anni scorsi è riuscita a intraprendere un percorso di sviluppo facendo ricorso sia alla propria saggezza sia alla prassi dei paesi d’Oriente e Occidente. Intraprendendo questo percorso, la Cina rifiuta di rimanere insensibile ai cambiamenti o di seguire ciecamente i passi degli altri. Tutte le strade portano a Roma. Nessun paese dovrebbe considerare il proprio percorso di sviluppo come l’unico perseguibile; tanto meno dovrebbe imporre il proprio modo di sviluppo agli altri.

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Questo è un percorso verso riforme e innovazione. La Cina ha superato difficoltà e si è scontrata con numerose sfide sulla strada per le riforme; ha dimostrato la sua audacia affrontando questioni difficili, navigato su acque insidiose e debellato problemi istituzionali trovati lungo la strada per lo sviluppo. Grazie a questi sforzi siamo riusciti a liberare la nostra vitalità sociale e produttiva. Sulla base dei progressi raggiunti in trent’anni di riforme, abbiamo attuato più di 1200 riforme negli ultimi quattro anni, dando un energico slancio allo sviluppo cinese.

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Noi cinesi sappiamo fin troppo bene quanto ci vuole per raggiungere la prosperità, perciò applaudiamo i traguardi raggiunti dagli altri e auguriamo loro un futuro ancor migliore. Non siamo gelosi dei successi altrui; non abbiamo risentimenti per coloro che hanno ampiamente beneficiato delle grandi opportunità che ha portato lo sviluppo cinese. Noi apriremo le braccia ai popoli degli altri paesi e li accoglieremo a bordo del treno espresso dello sviluppo cinese.

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Signore e Signori,
Cari amici,
La storia del mondo dimostra che la strada della civiltà umana non è mai stata facile da percorrere e che per compiere progressi l’essere umano ha superato difficoltà. Nessuna difficoltà, seppur causa di sconforto, può fermare il progresso del genere umano. Quando incontriamo delle difficoltà, non dovremmo piangerci addosso, incolpare gli altri, abbatterci o scappare via dalle responsabilità. Dovremmo tenerci per mano e insieme raccogliere la sfida. La storia è fatta dai coraggiosi. Insieme, facciamo sì che cresca la fiducia reciproca, cominciamo ad agire e marciamo compatti verso un radioso futuro.

Grazie!

 

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